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Venerdì
24 Nov 2017

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Come una lettera

E-mail ed epistole

LettereSe fosse vissuto oggi, sicuramente, Ugo Foscolo avrebbe scritto "Le ultime e-mail di Jacopo Ortis" ma, mi chiedo, cosa sarebbe stato della buona letteratura italiana se Jacopo avesse scritto i suoi messaggi come la maggioranza dei nostri Internauti?

Lasciando stare il Foscolo, che non possedeva un computer, è sicuro che, dovendo scrivere ad un amico, useremmo il seguente schema:

1) Saluti (è la buona educazione che lo impone)

2) Il testo con quello che devo dire (più o meno lungo)

3) I saluti e, obbligatoriamente, uno "straccio" di firma.

Lo schema è quello di sempre e nessuno si sognerebbe di cambiarlo. È una consuetudine e, si sa, la consuetudine ha valore di "legge".

Seguire lo stesso schema

Non vedo perché, la posta elettronica non debba seguire lo stesso schema.

Anzi, il programma (il "client") di posta ci "facilita" alcuni compiti, quali l'indicazione del mittente, già "memorizzato" nelle sue impostazioni, e richiede che venga indicato il destinatario e l'oggetto del messaggio. Tuttavia, questi dati hanno più una valenza tecnica che di "buona educazione".

Il resto del messaggio "elettronico", pertanto, segue lo schema tradizionale (saluti, testo, firma) con un linguaggio dettato dall'opportunità (amichevole, commerciale, etc).

In questo modo, colui che riceve il messaggio avrà modo di conoscere da subito la "portata" del testo e di elaborare una pronta ed immediata risposta.

Nella realtà

Riceviamo centinaia di messaggi di posta elettronica, per conto nostro o dei nostri Clienti: pochissimi rispettano questo schema. Quasi mai ci sono i saluti all'inizio (forse non si usa più?), e spesso manca anche la firma. È come se, per sapere chi ci ha scritto, dovessimo, di volta in volta, leggere la busta!

Buona educazione e Netiquette

Se, sin qui, abbiamo parlato di regole di buona educazione applicate alla Posta Elettronica, nelle prossime pagine parleremo delle regole di buon comportamento affermatesi con l'uso di Internet e dei suoi servizi: la "Netiquette".

Documento creato il 08/03/2004 (16:27)
Ultima modifica del 11/03/2011 (19:08)

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