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I Basiliani

San Mauro, San Salvatore ed i Basiliani

la chiesetta di san mauro sulla collina di sannicola

Il Medioevo Salentino è caratterizzato dalla presenza e dall'influenza, a volte molto forte, dei monaci Basiliani, così chiamati perché fervidi seguaci delle regole di San Basilio.

In un periodo di tempo di circa cinque secoli a cavallo dell'anno Mille, essi hanno lasciato tracce profonde nella cultura e nei monumenti della nostra provincia; dedichiamo, pertanto, queste pagine a due importanti strutture site in agro di Sannicola: grazie ai documenti gentilmente concessi a "Japigia" dal Dr. Luigi Bidetti, siamo in grado di conoscere la storia dei monasteri Basiliani di San Mauro e San Salvatore.

Notizie storiche

In tutta la Puglia meridionale i monaci basiliani, esuli dai loro luoghi d'origine a causa della lotta iconoclasta sferrata dall'Imperatore di Costantinopoli Leone XI nel 727, avevano numerosi insediamenti.

In Gallipoli, nel luogo in cui attualmente sorge il monastero di S. Domenico, avevano costruito il grande monastero di S. Maria delle Servine, distrutto nel 1269 dopo la presa della città ad opera delle truppe angioine.

Numerosissimi, inoltre, erano i monasteri Basiliani dell'originaria diocesi gallipolina, assai ampia; nel solo feudo della città ionica sono testimoniati quelli di S. Mauro, di S. Salvatore, di S. Pietro dei Samari, di S. Stefano de Fonte (de Pygi in greco), di S. Tirso e di S. Maria de Ligiro, oltre a molte chiesette come quella di S. Maria de Atoca ("luogo sterile") in Rodogallo.

(Note storiche gentilmente concesse a Japigia dal Dr. Luigi Bidetti)

Documento creato il 16/08/2004 (14:21)
Ultima modifica del 21/03/2011 (09:57)
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