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In scena a Cutrofiano

8 agosto 2006 a Cutrofiano

8 agosto 1956- 8 agosto 2006: i 50 anni della tragedia di Marcinelle VIA dei Cantieri Koreja a Cutrofiano

Sono tante le istituzioni che celebrano la ricorrenza straordinaria dei cinquant’anni della tragedia di Marcinelle. Dopo le iniziative del Consiglio Regionale e del Consiglio Provinciale di Lecce anche il Comune di Cutrofiano (Lecce) si mobilita per ricordare il tragico evento che vide lo scoppiò di un vastissimo incendio in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois de Cazier.

Duecentosessantadue minatori morirono soffocati dalle esalazioni di gas. Centotrentasei erano italiani e quindici salentini. A loro e alla loro memoria è dedicato il lavoro dei Cantieri Koreja, scritto e diretto da Fabrizio Saccomanno e interpretato con Cristina Mileti. Lo spettacolo andrà in scena martedì 8 agosto a Cutrofiano in Piazza Cavallotti alle ore 21.

Dopo aver riscontrato grandi successi in Italia e all’estero e notevoli consensi da parte della critica specializzata, lo spettacolo è diventato un cult del teatro italiano. Denso di toni ironici ed amari VIAVIA parte, appunto dai nomi delle strade, per perdersi nei tanti percorsi che il raccontare stesso crea, fino a divenire la narrazione di una migrazione esemplare: l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente Repubblica Italiana e il Belgio, le miniere di carbone e soprattutto Marcinelle.

In scena due sedie e due attori. Storia di un mondo semplice sotterraneo: in superficie le vie, che si perdono nei vicoli e nelle corti, sotto terra le gallerie, che si rimpiccioliscono in cunicoli alti anche solo trenta centimetri.

E poi i vagoni di un treno nei vicoli che portano uomini lontano dalla propria terra e, altrove, portano fuori dalla terra quel carbone che, nei racconti dei minatori un Dio furioso ha creato rivoltando il mondo sottosopra.

nasce dalla raccolta di testimonianze di persone accomunate da un passato di emigrazione familiare e da una serie di interviste fatte sul territorio salentino. I racconti spesso sussurrati con parole di altri tempi, sono divenuti un sottile ponte per un altrove della Storia, vicino e sconosciuto.

Comunicato segnalato da: Ufficio stampa Koreja

Documento creato il 14/08/2006 (09:06)
Ultima modifica del 14/08/2006 (09:06)

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